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FORUM SULLA RICERCA E LA TERAPIA DEL DOLORE

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Dall’Italia Unita il genio italiano nel mondo. Presso la Camera dei Deputati, a Roma, riflessione e prospettive per una migliore qualità della vita. L’interesse del Presidente del Senato Schifani, del Ministro Fazio e del Sottosegretario Pizza

FORUM SULLA RICERCA E LA TERAPIA DEL DOLORE

Convenuti da varie parti del mondo scienziati e tecnici di rilievo internazionale. La benedizione del Presidente Napolitano. Hanno coordinato i lavori William Raffaeli e Claudia Corinna Benedetti. Francesco Amato: bene la legislazione, ma resta ancora tanto da fare.

SERVIZIO ESCLUSIVO di NICOLA DI MONACO

Chi fa da se fa per tre. Non sempre. E’ il caso del Forum internazionale sulla ricerca e la cura del dolore. Insieme - con la benedizione del Presidente della Repubblica Napolitano -, la Fondazione Isal, la Federdolore e l’Osservatorio nazionale per la Sicurezza hanno dato vita ad una giornata di riflessione e di studio di alto profilo. I lavori, ospitati a Roma dalla Camera dei Deputati, anche in questo caso, non hanno avuto un unico percorso, ma si sono dipanati lungo tre direttrici. Sulla sfondo i 150 anni dell’unità d’Italia, in primo piano il contributo del genio e del cuore italiano nell’ambito della Comunità internazionale, la ricerca in Italia in ordine alla terapia del dolore e l’emigrazione italiana nel mondo dal lavoro manuale della fine dell’ottocento alla “fuga” dei cervelli dell’età contemporanea. Particolarmente felice La copresidenza dei lavori, con William Raffaeli – presidente Isal – e Claudia Corinna Benedetti – presidente ONPS – che si sono alternati nel coordinamento degli interventi.  Il Ministro della Salute Fazio e il Sottosegretario alla Ricerca Pizza, così come il Presidente del Senato Schifani, non hanno fatto mancare il loro apprezzamento e interesse per i contenuti del Forum, impegnando la loro disponibilità per le prospettive della ricerca, in particolare nel delicato settore della salute.

Di rilievo la presenza di autorevoli scienziati  italoamericani. Tra le altre, notevoli le testimonianza del Dr. Gianfranco Bellipanni e del Prof. Antonio Giordano di Philadelphia, del Dr. Stefano Palmisani di Londra e del Dr. Leonardi Zingani del New Jersey. Il Prof. Massimo Buscema, Direttore del Centro di ricerche Semeion , ha illustrato le nuove tecniche per vedere quello che nell’analisi spettrofotografica in medicina finora non si riusciva a vedere.

Il Sen. Ignazio Marino, che ha consegnato ai singoli scienziati un ambito riconoscimento, ha preminato anche la N.D. Maria Elettra Marconi, la Contessa Giovanna Deodato e il Generale Gaetano Speciale.

Da sottolineare la presenza a vario titolo, ma accomunata dal ruolo di dirigenti nazionali della Democrazia Cristiana, del Prof. Francesco Amato e della Dr.ssa Mina Cappussi.

Mina Cappussi, giornalista impegnata nel progetto per il primo Dizionario dell’Emigrazione Italiana nel Mondo, ha messo a punto con una analisi documentata e con grande passione civile ruolo e contributo degli emigrati italiani sullo scenario internazionale, dalla mitiche valige di cartone ai sofisticati strumenti di ricerca scientifica.

Il Prof. Francesco Amato, Presidente della Federdolore, ha sottolineato come la terapia del dolore, pur partendo da lontano, oggi rappresenti la nuova fontiera della medicina in Italia e sulla scena internazionale della ricerca applicata alla medicina. “Molto è stato fatto – ha detto, tra l’altro, Il Prof. Amato -, anche sul piano legislativo, ma molto, molto resta ancora da fare”.

La Dr.ssa Graziella Duca Arcuri, Presidente del Movimento Femminile della Democrazia Cristiana, impegnata nelle delicate funzioni della comunicazione, ha curato l’organizzazione del Forum con lo staff di Claudia Corinna Benedetti.

Data la qualità e il livello degli interventi c’è da augurarsi la pubblicazione degli atti del Forum e che la riflessione, avviata alla Camera dei Deputati, abbia seguito nelle diverse realtà regionali del Paese. Anche perché, come ha sottolineato il Presidente  William Raffaeli e concretamente documentato l’Avv. Paolo Maria Gangevi, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, il divario tra le varie arie del Paese, anche per quanto riguarda la terapia del dolore e l’applicazione della Legge 38/2010, era e resta abissale, con punte di degrado intollerabili nelle regioni meridionali. 

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