Il primo passo verso l'Onu dello spazio
Agenzie spaziali di tutto il mondo uniscono forze contro crisi
Puo’ essere considerato il primo passo verso la realizzazione di una ‘’Onu dello spazio’’, l’accordo raggiunto a Lucca fra le agenzie spaziali e rappresentati dei governi di circa 28 Paesi, al termine della nella terza Conferenza internazionale sull'esplorazione organizzata a Lucca da Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Unione Europea.
Europa, Russia e Stati Uniti, insieme a Cina e Giappone, uniscono le forze contro la crisi e gettano le basi per una cooperazione decisamente nuova. ‘’La politica spaziale e’ una grande opportunita’ di dialogo e di confronto per l’Europa’’, ha detto il vice presidente della Commissione Europea, Antonio Tajani.’’Se avremo la forza e la volonta’ politica di proseguire in questa direzione, otterremo risultati decisamente positivi’’, ha aggiunto. Soddisfatto anche il direttore generale dell’Esa, Jean-Jacques Dordain, che vede nella cooperazione spaziale la strada maestra per ‘’snellire le operazioni e ridurre i costi’’, promuovere ‘’tante piccole missioni in un clima di assoluta trasparenza’’. E’ uno scenario molto piu’ flessibile, quello che si profila nei prossimi anni, con tante missioni sulle quali le agenzie spaziali possono decidere di investire in modo diverso, congiuntamente o meno.
Quella nata dalla conferenza di Lucca e’ ‘’una piattaforma di dialogo strategico’’, come l’ha definita il sottosegretario alla Ricerca, Giuseppe Pizza, che ha fatto gli onori di casa in quanto l’Italia e’ a capo della ministeriale dell’Esa. ‘’L’obiettivo – ha rilevato – e’ creare un protocollo flessibile, che permetta di sviluppare un dialogo efficace nella piena consapevolezza che gli ambiziosi progetti di esplorazione spaziale richiedono una cooperazione globale’’. Il dialogo, ha aggiunto, favorira’ nuovi progetti e ‘’le singole nazioni potranno valutare in piena liberta’ e autonomia criteri e modalita’ di adesione, dal progetto di una nuova stazione spaziale a missioni dirette su asteroidi, nell’orbita lunare o su Marte’’.
Per il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Enrico Saggese, ‘’e’ cruciale che tutte le nazioni debbano concentrarsi su pochi obiettivi sui quali investire a lungo termine, identificando missioni e strategie comuni’’.
Su tutti questi obiettivi si lavorera’ per tutto il prossimo anno, in vista della nuova conferenza sulla cooperazione che gli Stati Uniti si sono offerti di ospitare.




