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Intervento del Sottosegretario Giuseppe Pizza presso l'aula del Senato

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Venerdì 27 Maggio 2011 - ore 10:20

parlamento
 
"Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. 
Unità, Nazione, Costituzione" 
Anno scolastico 2010-2011
Roma, Senato della Repubblica
Intervento del Sottosegretario G.Pizza

 
 
Signori Presidenti delle Camere,
Autorità,
Illustri Ospiti,
Professori,
Studenti,
 
Desidero rivolgere innanzitutto il mio personale ringraziamento al Presidente del Senato, Renato Schifani - che oggi ci ospita - ed al Presidente della Camera Gianfranco Fini per questa importante iniziativa di formazione civica e di promozione dei fondamentali valori in essa coltivati. Un’iniziativa che costituisce anche un’opportunità preziosa per illustrare il rilevante progetto, didattico ed educativo, condotto in collaborazione tra il MIUR ed il Parlamento , in piena coerenza con le finalità che le celebrazioni del  150° Anniversario dell'Unità d'Italia vogliono perseguire.
Dallo straordinario lavoro dei Padri Costituenti nacque, nell’immediato dopoguerra, la nostra Legge Costituzionale, una Carta che possiamo ancora definire tra le  più avanzate di quante regolano le moderne Democrazie. 
Questa nostra Costituzione, tuttavia, nel momento in cui essa definiva i diritti e i doveri dei cittadini ed il corretto funzionamento ed interrelarsi delle Istituzioni, si mostrava particolarmente esigente nel presupporre che le sue norme dovessero essere interpretate in un contesto culturale e sociale caratterizzato da valori civici intensamente vissuti e da un sentito amor di Patria. 
Tale esigenza, implicita e, direi coessenziale alla nostra Carta Costituzionale, avrebbe dovuto impegnare i Governi della nuova Repubblica a promuovere e diffondere questo particolare clima civico e questo alto sentire, attraverso un’opera di educazione e formazione, rivolta soprattutto ai giovani: opera  che oggi, a distanza di oltre sessanta anni, non appare essere stata adeguata. 
La carenza di senso civico, il particolarismo e “lo spirito di campanile”, l’incapacità di sentire fortemente quelle valenze collettive che rendono “una” la comunità nazionale, sono tutti problemi da più parti lamentati e con le cui deleterie conseguenze ci confrontiamo ogni giorno. 
Per questi motivi riveste straordinaria importanza la collaborazione, avviata ormai da anni, che vede ambedue le Camere ed il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, impegnati in un progetto congiunto volto ad  avvicinare i giovani ai valori ed ai principi della nostra Carta Costituzionale.
Tale progetto, nel suo articolarsi, ha individuato via via nuove aree di  impegno comune, in funzione delle quali si è giunti,  nell’ambito di sessanta scuole secondarie, a definire una pluralità di iniziative, da cui sono scaturiti pregevoli lavori, i migliori dei quali saranno oggi premiati.
Dopo le tre edizioni dedicate all’insegnamento della Carta Costituzionale, il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati, d'intesa con il Ministero dell'Istruzione, hanno quindi promosso, anche per l'anno scolastico 2010-2011, un progetto formativo che, come abbiamo detto, opportunamente si inquadra nell’ambito delle iniziative connesse al 150° Anniversario dell'Unità d'Italia, e che ha come  oggetto tre alti temi: l’Unità, la Nazione, la Costituzione.
L’obiettivo di tale progetto è  stato quello di  fornire agli studenti e agli insegnanti delle scuole secondarie  di secondo grado occasioni di formazione stimolanti ed interattive e possibilità di scambio e di confronto,  dotandoli, inoltre, di i strumenti di analisi e ricerca idonei ad approfondire le numerose  idee e tematiche presenti nel Testo costituzionale. 
E’ nostro convincimento che anche per tale via - attraverso la rilettura, l’analisi e la maggiore comprensione della Costituzione - si favorisca la crescita culturale, si alimentino i sentimenti civici e si stimoli la responsabilità dei giovani;  sviluppando in essi il senso di appartenenza ad una comunità coesa, il rispetto per la legalità ed il loro amore per i valori della democrazia. 
 
Proprio in coerenza con il carattere di  questo pluriennale impegno congiunto tra MIUR ed il Parlamento, il Ministro Gelmini ha voluto introdurre - con la recente Riforma che da Lei prende il nome - in tutte le scuole di ogni ordine e grado l’insegnamento di una “nuova” disciplina dal titolo  “Cittadinanza e Costituzione”, la quale, oltre ai temi dell’educazione civica, comprende anche l’educazione ambientale, alla legalità, ai valori del volontariato e, non in ultimo, l’educazione stradale.
Il nuovo insegnamento mira fra l’altro a fornire a tutti gli studenti le conoscenze e le competenze per apprezzare e condividere le regole fondamentali della convivenza e comprendere a fondo i principi dell’integrazione delle culture, della legalità e della democrazia.
L’odierno progetto “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola: Unità, Nazione, Costituzione” prevede la realizzazione, da parte delle scuole coinvolte, di un “elaborato”  originale a carattere multimediale, riguardante lo sviluppo storico e il significato attuale dell'Unità nazionale alla luce dei principi fondamentali della Costituzione.
Le istituzioni scolastiche sono state in tal  modo sollecitate a progettare e sperimentare propri percorsi didattici  su questi temi, anche avvalendosi delle opportunità offerte dalle altre iniziative promosse dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, per celebrare l'Anniversario dell'Unità, ad iniziare da quelle svolte in collaborazione con il Parlamento.
Il lavoro di selezione non è stato facile, poiché i progetti presentati dalle sessanta scuole preselezionate erano quasi tutti, debbo dire, di alto valore e profilo.
Il Comitato di valutazione, formato dai senatori Silvana Amati e Vincenzo Vita e dai deputati Valentina Aprea e Letizia De Torre, a cui rivolgo un sentito ringraziamento, anche a nome del Ministro Mariastella Gelmini, ha quindi svolto un lavoro intenso ed impegnativo. 
Attraverso tale opera di selezione sono stati individuati quattro vincitori, ognuno dei quali all’interno di quattro distinte categorie, rispettivamente incentrate sulla rielaborazione culturale, la ricchezza di documentazione, l’originalità del mezzo espressivo ed, infine, la capacità di sensibilizzare le realtà territoriali.
Agli studenti e docenti delle scuole premiate , ma anche di tutte quelle partecipanti al progetto, porgo il mio più sentito ringraziamento per aver voluto cogliere questa sfida culturale e civica. 
Spero che i giorni che avete trascorsi a Roma - capitale d’Italia e centro delle decisioni politiche e dell’attività amministrativa della Nazione -  siano stati per Voi di grande interesse. In particolare per l’opportunità che ritengo abbiate avuto di incontrare e personalmente conoscere Parlamentari ed esperti di varie discipline, e di confrontarvi con essi.  Avete avuto inoltre l’occasione di visitare gli storici e solenni palazzi che ospitano e fanno da degna cornice ai lavori del Parlamento.
 
Proprio quei “Palazzi della Politica” che normalmente imparate a conoscere più per gli aspetti negativi di questa - a spetti anche troppo sottolineati dai mass media - che per il complesso lavoro quotidiano che si svolge al loro interno. 
Termino esprimendo la  speranza che il vivo interesse da Voi dimostrato per le procedure ed i meccanismi che regolano la nostra democrazia possa costituire la premessa per un vostro futuro impegno nella “cosa pubblica”,  formulando anche l’auspicio che alcuni di Voi possano ritornare in questi palazzi, quali membri di un  futuro Parlamento, ad operare in rappresentanza e nell’interesse del popolo italiano.
 
 
 
 
 
 
 
 
ROMA, 27 Maggio 2011
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