Si è spento Mino Martinazzoli
Si è spento Mino Martinazzoli: dalla democrazia cristiana al partito popolare
TENTO’ UN IMPOSSIBILE RITORNO ALLE ORIGINI
Giuseppe Pizza: uomo di grande moralità e di grande cultura, soffrì più di ogni altro la crisi determinata da “Mani pulite”.
SERVIZIO IN ESCLUSIVA DI NICOLA DI MONACO
Uomo e politico, di grande moralità e di grande cultura, esponente di spicco della Democrazia Cristiana della Lombardia, più volte ministro e protagonista della vita istituzionale nazionale, forse è stato quello che più di ogni altro, durante la crisi di “Mani pulite”, ha sentito il peso e la responsabilità del partito di De Gasperi e di Moro.
A parlare così è Giuseppe Pizza, sottosegretario di stato con delega per la ricerca applicata ai beni culturali e attuale segretario della Democrazia Cristiana.
“Ho netta l’impressione, consolidata nel tempo – prosegue Pizza – che Mino Martinazzoli, da uomo tutto di un pezzo qual è stato per tutta la vita, si sia caricato addosso tutti i peccati, veri e presunti, della DC e abbia tentato un antistorico ritorno alle origini, dando vita ad un partito popolare che, nelle sue intenzioni, doveva tracciare una sorta di discontinuità con il presente e un ritorno alle origini”.
Un errore, purtroppo, che avrebbe svuotato di ruolo la Democrazia Cristiana e che avrebbe visto riciclati e spalmati i democratici cristiani un po’ dappertutto nei mille rivoli dei partiti spuntati come funghi dalle ceneri di tangentopoli – afferma con amarezza l’attuale segretario della Democrazia Cristiana.
Al cordoglio, quindi, per un uomo di altissime qualità morali e di rilievo istituzionale di primo piano nel nostro Paese – sottolinea il Sottosegretario Pizza – si unisce il rimpianto di quanto Martinazzoli avrebbe potuto fare e non riuscì a fare: traghettare la Democrazia Cristiana oltre le sabbie mobili della crisi politica degli anni novanta. Una operazione che invece riuscì a portare in porto Occhetto con la svolta della Bolognina, con un partito – il partito comunista italiano – che non disponeva del patrimonio politico e di valori della Democrazia Cristiana; per di più, con il crollo del muro di Berlino, legato ad un mondo, quello del socialismo reale, fallito sul piano della storia.




