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SPAZIO LIBERO PER UN PIANETA CHE CREDE NEL FUTURO

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RUSSIA,EUROPA,STATI UNITI, CINA E GIAPPONE METTONO INSIEME LE LORO FORZE. ONORI DI CASA, PER IL GOVERNO BERLUSCONI, DEL SOTTOSEGRETARIO GIUSEPPE PIZZA. IL SALUTO DI ENRICO SAGGESE, PRESIDENTE DELL’ENTE SPAZIALE ITALIANO

A LUCCA, ORGANIZZATA DALL’ENTE SPAZIALE EUROPEO E DALLA COMUNITA’ EUROPEA PRESIEDUTA DA GIUSEPPE PIZZA, LA TERZA CONFERENZA INTERNAZIONALE DELLO SPAZIO, CON ANTONIO TAJANI, VICE PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA, E JEAN JACQUES DORDAIN, PRESIDENTE DELL’ENTE SPAZIALE EUROPEO.

SERVIZIO ESCLUSIVO DI NICOLA DI MONACO

Spazio, nuova dimensione della ricerca. Dopo Jurij Alekseevic Gagarin e l’atterraggio sulla luna di Neil Alden Armstrong, l’esplorazione del sistema solare è proseguita in ordine sparso per oltre mezzo secolo. Il suolo lunare è tornato ad essere il mitico approdo sognato dagli innamorati; la competizione per la quale si erano svenati russi ed americani si è fermata davanti alle porte di Brandeburgo, dopo la caduta del muro di Berlino.

Nel gioco dello spazio si sono inseriti anche l’Europa ed altri paesi, compresa la Cina. Obiettivi meno ambiziosi ma più concreti, lo spazio – almeno quello della nostra atmosfera – è diventato un incrocio di satelliti e di stazioni spaziali orbitali. L’Italia ha fatto la sua parte nel contesto europeo, ha creato la propria Agenzia e si è specializzata nel settore dei materiali, degli accessori di bordo e delle nano scienze.

E’ in questo contesto che, in Italia, si è mossa l’azione politica del Governo Berlusconi e della Gelmini, titolare del complesso dicastero della Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Ed è qui che si è rivelata provvidenziale la presenza nel Governo di Giuseppe Pizza, Sottosegretario di Stato con deleghe importanti proprio nel settore della ricerca.

Pizza, appassionato medioevalista e storico dirigente della Democrazia Cristiana, ha svolto alla grande il compito di raccordo del Miur con la Camera e il Senato - con Giorgetti e Casero  è entrato nei top mille, stakanovista con oltre 1150  tra interrogazioni e interventi a vario titolo nei circa tre anni e mezzo dell’ultimo Governo Berlusconi  –, in sordina e d’intesa con la Gelmini, ha tessuto la ragnatela che ha portato ben 28 stati e la  totalità delle Agenzie spaziali  e degli Istituti spaziali della Terra a dialogare tra loro e a firmare un documento comune al termine della Conferenza Internazionale dello Spazio, celebrata in questi giorni a Lucca.

In questi anni, infatti, più volte si è recato nella Guiana ex francese - nota al grande pubblico per le rocambolesche vicende di Papillon -, sede della base spaziale europea. Ed è volato nei diversi Paesi Europei ed in Cina e in Giappone, dove ha favorito e coltivato il dialogo con Russi ed Americani, creando le condizioni e le premesse per la Conferenza Internazionale di Lucca. Ora Russia, Stati Uniti ed Europa, insieme con Cina e Giappone, sono pronte a mettere insieme le loro forze e a collaborare. E’ scritto chiaramente nel documento finale di Lucca, redatto in inglese, ma disponibile in tutte le lingue.

L’intervento iniziale e quello che ha chiuso i lavori a Lucca del Sottosegretario Pizza, a nome del Presidente del Consiglio Berlusconi, non nasconde la soddisfazione dell’Italia per i risultati raggiunti e le prospettive che si aprono in un settore fondamentale e decisivo del futuro del pianeta e che, alla competizione, che ha caratterizzato il ventesimo secolo nell’esplorazione dello spazio, fa seguire la collaborazione e lo sforzo comune dei Paesi più importanti e all’avanguardia nel settore spaziale per riprendere in maniera coordinata e condivisa progetti e obiettivi di portata storica: nel mirino gli Asteroidi, Marte, il sistema solare, lo sfruttamento della Luna, la Via Lattea e gli spazi interstellari.

A Lucca, con gli interventi di Antonio Tajani, Vice Presidente della Commissione Europea, di Jean Jacques Dordain, Presidente dell’Esa e dei rappresentanti politici dei ventotto Paesi aderenti, oltre ai massimi scienziati e tecnici del pianeta , si apre un capitolo nuovo della ricerca spaziale e l’Italia si candida a fare la sua parte.

Non è un caso che la prossima Conferenza Internazionale avrà luogo negli Stati Uniti e che tutto fa pensare ad una ripresa in grande stile della corsa nello spazio, con obiettivi comuni e condivisi, dopo mezzo secolo dai primi passi dell’uomo sulla luna e, salvo iniziative in tono minore anche se concrete ed importanti, un silenzio generalizzato sulla antropizzazione del satellite e sulla piena conoscenza del sistema spaziale nel quale è organicamente inserito il genere umano.

In verità, capitò anche con Colombo. Per un intero secolo, dopo l’approdo del Genovese nel Continente Americano nel 1492, l’Europa quasi  dimenticò il Nuovo Mondo. Poi si scatenò la corsa verso l’Ovest dell’Atlantico e cambiò la storia dell’Europa e del mondo.

Capiterà la stessa cosa anche per la luna, il sistema solare e lo spazio?

Il Sottosegretario Pizza fa fatica a nascondere la propria soddisfazione per i risultati della Conferenza di Lucca, organizzata dall’Agenzia spaziale europea e dall’Unione Europea – dove, peraltro, le autorità locali si sono superate per qualità e profilo della organizzazione – ma, con molta diplomazia, si limita ad un commento: “probabilmente a Lucca è nato l’ONU dello Spazio”. Poi aggiunge, citando l’olandese Huig Van Groot, propugnatore nel milleseicento della dottrina del “mare liberum”.

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